Diete per tutti

L’importanza di mangiare bene in gravidanza!

Da quando sono diventata mamma, mi si è aperto un mondo fatto di allattamento, svezzamento e bambini, che prima d’ora avevo sempre scarsamente considerato.

Quando poi il mio primo figlio ha raggiunto l’età dell’odio per la verdura, ho deciso di buttarmi anima e corpo nella ricerca di modi e modalità per preparare piatti interessanti, ma sempre equilibrati e gustosi per la piccola peste, e aiutare le altre mamme a cucinare e proporre piatti interessanti ai propri bambini.

Ecco allora che, da quando sono mamma, ben due volte, in studio mi occupo volentieri dei seguenti temi (premetto che tutte queste terapie dietetiche sono riconosciute dalla cassa malati di base con certificato medico).

Donne in gravidanza in condizioni fisiologiche e patologiche (obesità, diabete gravidico, profilo lipidico alterato): importante non mettere troppo peso, come tenere d’occhio i valori del sangue come glicemia, ferro e vitamine. Con una dietista al tuo fianco, la gravidanza scorrerà serena e ti sentirai sempre in forma.

Donne che allattano (e qui ho molta esperienza): consigli per ottenere una lattazione ottimale, e per il recupero del peso post-parto. Per ben due volte ci sono passata, e devo dire che ho parecchi consigli da dare alle mamme riguardo l’allattamento, cosa mangiare e cosa no per favorire la produzione del latte e tante altre informazioni utili, come recuperare il peso acquistato trasformando l’allattamento in una fantastica occasione per dimagrire e rimettersi in forma!

Far mangiare la verdura ai bambini è sempre una bella sfida!

Bambini in età pediatrica con varie problematiche: sovrappeso, sottopeso e denutrizione, turbe metaboliche (pre diabete, diabete, ipercolesterolemia…); Prevenire è meglio che curare, per cui se il tuo bambino è ingrassato o noti che mangia male, non esitare, è meglio sentire il parere di una dietista e correre subito ai ripari.

Adolescenti e giovani con problemi di peso (sottopeso anoressia bulimia, sovrappeso ed obesità) e alimentazione particolare (vegetariana, vegana): l’adolescenzaè un periodo delicato per i ragazzi e le ragazze, queste ultime a rischio di sviluppare un disturbo alimentare. Se noti che tua figlia mangia in modo “strano”, salta i pasti, evita i carboidrati chiamami e incontriamoci, in modo da preparare insieme un piano alimentare equilibrato che eviti carenze future.

Un’alimentazione vegetariana o vegana rispetta la natura e gli animali, ma va fatta con coscienza e conoscenza

Vegetariani e vegani

Volentieri mi occupo di persone che, per motivi etici o salutistici, vogliono cambiare la propria alimentazione e diventare vegetariani o vegani.

Accompagno tutti, mamme, papà e intere famiglie passo passo in questo percorso, dando consigli e ricette personalizzate. Questa terapia dietetica e il percorso verso un’alimentazione vegetariana o vegana è riconosciuta dalle casse malati di base se concomitante con una malattia o disturbi vari, come ipercolesterolemia, esami del sangue sballati. Oppure è riconosciuta dalle casse malati complementari, che rimborsano circa il 60/80% delle sedute (telefonare preventivamente alla propria cassa malati per sapere le condizioni assicurative).

Malattie metaboliche obesità, diabete mellito, Ipertensione arteriosa, dislipidemia, iperuricemia, Insulino-resistenza, Ipotiroidismo, Epatopatie.

 

Non è un miraggio, le dietiste mangiano anche il formaggio!

La dietista diplomata Michela Bassano invece si occupa di:

 

Malattie oncologiche: Carcinoma alla mammella (le pazienti tendono al sovrappeso per età e per le cure; evitare di ingrassare e mantenere uno stile di vita attivo sembra impedire la comparsa di recidive):

  • Tumore esofageo: i pazienti tendono ad una progressiva disfagia. Nel caso di intervento con tubulizzazione sono a maggior rischio di malnutrizione;
  • Tumore gastrico: sono soggetti ad elevato rischio di malnutrizione; l’asportazione parziale o totale rende necessario un counselling per riorganizzare la giornata alimentare e prevenire le carenze;
  • Tumori intestinali : sono pazienti a forte rischio di sviluppare carenze e incorrere in disidratazione; soprattutto i portatori di stomia (colostomia e ileostomia) necessitano di educazione per prevenire le complicanze
I problemi di stitichezza o diarrea possono migliorare cambiando alimentazione

Malattie gastrointestinali croniche e malattie gastrointestinali in generale: celiachia, morbo di Crohn, diverticolosi e diverticolite, altri disturbi gastroenterici come reflusso gastroesofageo, acidità gastrca, dispepsie, disfagia, gonfiori addominali, alvo alterno

Dieta FODMAP, specifica per disturbi intestinali, gonfiore, stitichezza, morbo di Crohn e altri

Questo nuovo approccio dietetico arriva dalla Monash University di Melbourne, e si basa sull’ipotesi che molti disturbi intestinali siano dovuti al gonfiore causato da un gruppo di carboidrati (zuccheri) scarsamente assorbiti e facilmente fermentabili dai batteri intestinali. L’accumulo di questi zuccheri nell’intestino, in soggetti sensibili, porta all’aumento di liquidi e alla produzione di gas, con tutti i disturbi che possono conseguirne.

La dieta FODMAP si basa su una riduzione globale del consumo di alimenti che contengono queste sostanze, ed il loro effetto è cumulativo e non dovuto a fenomeni di intolleranza o allergie alimentari.

I carboidrati FODMAP sono contenuti in molti alimenti che, se consumati in quantità rilevanti e con assiduità da soggetti sensibili, possono causare spiacevoli distrubi intestinali.

In ogni caso, in presenza di alvo alterno o gonfiore intestinale, è bene consultare il proprio medico e farsi indirizzare ad una dietista. Non tentate diete di eliminazione da soli, potreste ridurre in maniera importante l’apporto di nutrienti essenziali senza che ne esista un reale motivo, causando magari squilibri nutrizionali da qualche parte.

È importante dire che questi alimenti non vanno eliminati per sempre, ma per 2-6 settimane. Una volta che i sintomi si sono ridotti o sono addirittura scomparsi si può procedere al reinserimento dei cibi ad alto contenuto di FODMAP. Ovviamente il reinserimento va fatto con modalità specifiche, nei modi e nei tempi di un protocollo che solo la dietista vi saprà consigliare. In molti casi sarà possibile tornare a consumare la gran parte degli alimenti, magari facendo attenzione a quantità e frequenza con cui li si porta in tavola.

La Monash University, l’Università australiana presso la quale la maggior parte delle ricerche sono state condotte, ha anche proposto una app per smartphone, versione iOS e versione Android per aiutarvi a conoscere i FODMAP contenuti nei cibi.

Pazienti ginecologiche :  Ovaio policistico, questa condizione è associata all’aumento del grasso addominale con conseguente iperglicemia, dislipidemia, ipertensione, stato protrombotico ed infiammatorio. Per questo è necessario una graduale diminuzione di peso

Disturbi della menopausa: accompagnamento durante tutto un percorso di vita che consente loro di vivere serenamente un momento di grande cambiamento fisico (aumento del peso con deposizione di grasso addominale e conseguente aumento del rischio cardiovascolare, osteopenia/osteoporosi).

Dieta chetogenica: un regime dietetico specifico, che permette un calo ponderale marcato in breve tempo. Adatta a tutte quelle situazioni di obesità grave o di arresto del calo ponderale, insulino-resistenza e diabete mellito.

Una dieta antiinfiammatoria apporta benefici in numerosi casi

Dieta antinfiammatoria. Adatta per malattie reumatiche, endometriosi, psoriasi. Si tratta di un tipo di alimentazione ricca di alimenti ad elevato potere antinfiammatorio e di principi che aiutano a ridurre l’infiammazione di organi e tessuti.

 

Alimentazione nello sportivo. Dedicato a chi fa sport, a chi vuole migliorare con l’alimentazione le prestazioni sportive. Dedicato a chi ha intenzione di iniziare ad avvicinarsi al mondo dello sport e vuole potenziare la propria resistenza e massa muscolare.

 

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