In..cinta, in..forma

Perché seguire una dieta in gravidanza?

L’aumento di peso in gravidanza, è fra le prime preoccupazioni delle donne rispetto ai cambiamenti del proprio corpo in un periodo tanto delicato e sconvolgente. Le nonne una volta erano solite ripetere che, quando una donna aspetta un bimbo, deve mangiare per due. Ovviamente questa errata diceria è stata superata. Non conta la quantità di cibo ingerita, quanto la qualità.

Non occorre mangiare per due, ma due volte meglio!


Bisogna prestare attenzione ad assumere un giusto apporto di calorie, di proteine, di ferro, di zuccheri ecc…evitando quei cibi che possono nuocere, in favore di un giusto regime alimentare. In pratica occorre seguire una dieta adatta alla gravidanza.

L’eccesso di peso in una donna che desideri divenire mamma influisce sul concepimento, mentre l’obesità è capace di determinare problemi per la salute della madre e del nascituro.

La medicina è giunta da lungo tempo ad inquadrare l’eccesso di peso come un problema rispetto alla gravidanza. Per questo costante è l’esortazione al controllo del peso ed alla sana alimentazione durante il preconcepimento, l‘attesa e l‘allattamento.

 

Un recente studio ha accertato che se la gestante è obesa cresce per i nascituri il rischio morte, statisticamente la possibilità di morire prima del parto o nel primo anno di vita si raddoppierebbe quando la mamma e eccessivamente sovrappeso.

 

Ma quando una donna si può definire in sovrappeso sino al punto da raggiungere l’obesità?

  • IMC<20 kg/m2 : sottopeso;
  • 20>IMC>24,9 kg/m2: normalità;
  • 25>IMC>29.9 kg/m2 : sovrappeso;
  • IMC<30 kg/m2 : obesità.

 

Vai subito alla sezione calcola il tuo BMI per sapere se hai bisogno subito della dietista oppure calcolalo tu stessa: peso in kg, altezza in m.

La ricerca inglese dell’Università di Newcastle ha considerato un campione di 41mila donne incinte a cui è stato calcolato l’indice di massa corporea.

Mamme con BMI superiore a 30kg\m2 (OBESE) = tasso di mortalità infantile di 16 neonati su 1000 parti. In mamme normopeso tale tasse scende a 8 bambini su 1000 nati.

 

Il giusto sforzo sta nella via di mezzo…

Gli eccessi non fanno mai bene e questa considerazione di massima pare non smentirsi neanche in questo caso. Perché lo studio appurerebbe che le mamme sott peso, come quelle in sovrappeso, siano esposte a più alti rischi per la salute loro e dei nascituri.

Anche se la mamma è troppo magra aumenta il rischio di morte pre parto e sino all’anno di vita del piccolo. Infatti, stando alle risultanze della ricerca, i bimbi nati da mamme eccessivamente magre, come i bimbi nati dalle obese, correrebbero un rischio morte precoce statisticamente più alto rispetto ai bimbi nati da madri normopeso.

In quest’ottica è necessario dare tutto l’aiuto possibile alle donne affinché perdano peso prima della gravidanza , per dare al bambino le migliori chance di vita”. Allo stesso modo va prestata attenzione alle madri con disturbi alimentari ed alle donne eccessivamente magre.

 

Mamme diabetiche e obese, attenzione!

Secondo uno studio presentato alla riunione annuale della Società Americana di Nefrologia le donne obese, quelle che soffrono di diabete o hanno sofferto di diabete gestazionale hanno maggiori probabilità di avere un figlio affetto da insufficienza renale.

La ricerca ha esaminato 4.000 pazienti affetti da insufficienza renale infantile sviluppatasi entro i 21 anni di età e li ha confrontati con 20.000 ragazzi sani. I risultati hanno evidenziato che i bambini affetti da patologie renali erano figli di donne che avevano sofferto di obesità o diabete in gravidanza.

Le madri diabetiche avevano il 69% di probabilità in più di avere figli affetti da patologie renali, per le madri che avevano sofferto di diabete gestazionale il rischio era del il 28% e per le donne obese del 22%.

Dunque, prepariamo il corpo a divenire culla di vita:

  • controlliamo il peso,
  • mangiamo bene e seguiamo un regime alimentare adatto alla gestazione,
  • non fumiamo e non beviamo, non usiamo droghe,
  • facciamo un moderato movimento,
  • seguiamo le indicazioni mediche e sottoponiamoci ai debiti controlli.

Tutto ciò è nell’interesse del bambino e per la nostra stessa salute! La dietista può aiutarti nel tuo viaggio di 9 mesi.

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