Una dietista in cucina

Non è un miraggio, le dietiste mangiano anche il formaggio!

La nostra dietista Michela Bassano è anche uno chef di cucina, e a partire dall’autunno si metterà a disposizione per corsi di cucina in cui vi verranno svelati i trucchi per restare in salute e dimagrire, ma anche per cucinare senza perdere le preziose sostanze benefiche dei cibi, e tanto altro ancora.

Anche Ippocrate, il padre della medicina, ne parlava. «Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo». Nella realtà però, la gente ha sempre meno tempo di cucinare, e mangia sempre peggio.

Tant’è che i costi della sanità stanno lievitando, soprattutto a causa di malattie cronico degenerative, molte delle quali direttamente correlate all’obesità o alla mal-nutrizione.

Se i medici sono sempre più chiamati a occuparsi di nutraceutica (la branca della medicina che studia l’azione curativa degli alimenti), in causa ci sono anche gli chef, punta dell’iceberg di quel food system di pasticceri, panificatori, ristoratori e filiera agroindustriale che tanto incide sulla salute collettiva. Esiste pure,  dal 2017 all’Università di Ferrara un corso di Medicina culinaria aperto agli studenti di medicina, sotto la guida del professor Michele Rubbini, del dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale.

Il focus del corso è fornire agli studenti gli strumenti per capire come variano i nutrienti, la loro biodisponibilità secondo il tipo di cottura, di abbinamenti e dosaggi, mostrandone gli effetti sul nostro organismo.

Ma non solo. La ricerca si sta sviluppando nello studio dei legami tra alimentazione e psiche, tanto è vero che da qualche anno a farmaci e psicoterapia viene affiancato ai pazienti un lavoro sullo stile alimentare, e i risultati sono soddisfacenti. In effetti, bisogna pensare che il nostro cervello è come un bell’orto: necessita di fertilizzante, sostanze nutritive e alimenti che arricchiscano il microbiota e gli facciano produrre neurotrasmettitori come la serotonina, che aiuta a mantenere il tono dell’umore, o il Gaba, l’acido GammaAmminoButirrico, fondamentale nella cura dell’ansia.

Si afferma che alla base di ogni disturbo c’è un’infiammazione, causa o conseguenza della patologia di una parte del corpo, ma anche del cervello, organo come tutti gli altri. L’alimentazione è lo strumento principe per regolare l’infiammazione: la dieta mediterranea, come indica l’Oms, è antinfiammatoria. Dal cibo, il cervello trae le sostanze per formare i neurotrasmettitori sintetizzati dal microbiota intestinale.

Quindi, il cibo può diventare una vera cura, e i cuochi e le casalinghe possono fare molto.

Se vi interessa un corso di cucina diverso dagli altri, non sono incentrato sulla perdita di peso e su come cucinare le verdure, allora scrivete per maggiori informazioni, compilando il form.

 

Il corso partirà in autunno con almeno 12 partecipanti.

Preiscrizioni a partire dal 1 settembre.

Costi: 120.- per corso di teoria di un’ora, cucina pratica con Michela e cena in compagnia.

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